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L'onda non si arresta

13/11/08 15:03

l'kndanonsiarresta


L’onda non si arresta. Parlare di scuola su questo blog sta diventando una moda, e fà anche successo, visti i buoni rapporti con alcuni lettori che vogliono che ontinui a scrivere su questo argomento per informarli. L’onda non si arresta, è questo il titolo dell’ultima newsletter dell’unione degli studenti.

Le leggi sono passate, (Decreto 137 e legge 133), occorre, più di prima, combattere per riavere la libertà di prima. Non è ancora successo niente, le scuole non sono ancora peggiorate, insomma, stiamo parlando di nemmeno due settimane dall’approvazione della legge, ma l’ansia che queste due approvazioni hanno generato si sente sempre più. Se le cose non cambiano, vi faccio un esempio, il mio liceo non sò con quante persone rimarrà, insomma, tornerà ad essere una scuola con un livello formativo bassissimo, diminuiranno sia le materie artistiche che quelle teoriche.Non serve che commento a questo riguardo, si capisce benissimo anche senza.

Domani, 14 Novembre ci sarà un
corteo nazionale a Roma, dopodiché seguirà la settimana di mobilitazione nazionale: 17 - 21 Novembre.

Inoltre volevo segnalare un buon modo per farci vedere numerosi in rete.
facebookuds (Clicca per aderire)

E’ nato da poco, e già siamo in quasi 800 persone da tutt’italia ! Iscrivetevi!


Ho creato una nuova categoria, per dividere l’argomento scuola da Informazione & Grillo, cosi da essere più preciso nei vostri confronti. Winking

davideb


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Riforma Scolastica: chiariamoci un poco

05/11/08 22:22

gelmini


Vi abbiamo già parlato ampiamente a proposito di questa riforma. Il colpo d'ascia definitivo, che cade deciso ed inarrestabile sul collo della Scuola. L'ennesimo tentativo di decapitazione della cultura. E forse il definitivo.
Si corre però il rischio di riflettere molto conoscendo poco. Ed il miglior modo di conoscere, è ricercare e schematizzare.
Così di buzzo buono ci siamo messi a scartabellare plichi di fogli, leggere articoli vari in giro per il Web, e finalmente ne siamo venuti a capo.
Possiamo così dire che questa riforma scolastica si basa su tre punti.

Il primo.
La riforma Gelmini, ovviamente.
Riguarda quasi esclusivamente le elementari e prevede una riorganizzazione del personale.
Attualmente sono presenti nelle scuole elementari tre professori ogni due classi. Questo dato non cambierà; verranno però riorganizzate le risorse nel seguente modo:

Una classe avrà un maestro unico, preferibilmente quella che non farà tempo pieno.
L'altra sezione avrà invece due maestri, probabilmente la più numerosa, o comunque quella intenzionata a fare tempo pieno

Di base non è una cattiva idea, ma mi e vi domando: era veramente così urgente? E dove si trova il vantaggio economico?
Perché, a
sentir il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca (solo noi italiani sappiamo tirare fuori certe cose), tutto questo popò di roba è stato ideato di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze per far sì che anche la scuola dia il suo bravo contributo a risolvere la crisi finanziaria.
Ma se il personale non varia, a che serve tutto ciò? Probabilmente a creare un po' di confusione, sufficiente ad eliminare gli ultimi maestri competenti, e poi tutto tornerà tranquillo e sereno. Come dopo lo scoppio di una bomba: dissipatosi il fumo si respira un'aria tranquilla, quasi piacevole.

E fuori le elementari.

(Link dalla Legge,
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0009120)

Il secondo.
E qui andiamo a toccare le scuole superiori.
Nello specifico gli istituti piccoli. Sì, perché è tanto implicito quando chiaro l'ordine di sopprimere i più piccoli. Nel decreto legge del 7 ottobre 2008, n. 154, art. 3, viene chiaramente esplicitato che vi saranno tagli economici, e nell'art. 64 della legge del 25 giugno 2008, n. 112, poi ripreso nella legge del 6 agosto 2008, stesso articolo, viene chiaramente esplicitata la dimensione dei tagli
(devono derivare per il bilancio
dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012.) nel comma 6, ed esplicitato che
nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione
del disagio degli utenti. (comma 4).
Il che ci da chiaramente ad intendere che molte saranno le vittime.
Sarei curioso di sapere quali sono le
misure specifiche finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti.
Questa razionalizzazione è prevista entro l'anno scolastico 2009/2010 e gli istituti soggetti ad eutanasia dovrebbero essere quelli con meno di 500 studenti.
Per maggiori informazioni in merito vi consiglio il seguente articoletto: http://imprenditori.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2059916

Per le leggi qui citate:
DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2008 , n. 154 http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40499
DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008 , n. 112
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/decreto_gelmini/testo_coordinato_art.64.pdf

Legge 6 agosto 2008, n. 133
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/A13C171A-61F7-454D-8399-6AA28AB05147/0/20080806_L_133.pdf


Il colpo di grazia.
Si cela, ancora in parte oscuro, nella temibile finanziaria.
Sono previsti infatti tagli di
8 miliardi di euro per tutto il sistema scolastico, comprese le università, che già ora rispetto alle concorrenti di tutto il mondo hanno finanziamenti a dir poco ridicoli.


Spero di non avervi annoiato troppo; ma almeno, la prossima volta che vi diranno che protestate tanto per fare, potrete sbattere sotto il naso dei giornalisti lustrascarpe fatti reali.

Una riforma andava fatta, ma non così.

Loro non molleranno. Noi nemmeno.


SmelltheRoses


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L'onda Anomala

03/11/08 19:16

ondaweb


Internet è la rivoluzione, la gioventù, con essa, sta cercando di far capire a questa povera italia come stanno le cose. Ci dispiace, ma su questo lato vinciamo noi.

<< Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo il loro sito. >> è questa la frase principale del defacciamento dei siti personali di Giulio Tremonti, Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta, il tutto seguito da <<Non ci fermerete>> Firmato: L'onda Anomala.

Cosi alcuni studenti hanno voluto ricordare ai tre ministri che la guerra è ancora aperta, che non smetteremo di combattere. L'accaduto si è verificato nel momento più opportuno per i giovani Hacker, il week end di tutti santi, comunque, gli admin dei siti sono riusciti in breve tempo a risistemare la faccenda...

Atto puramente simbolico che non ha danneggiato nessuno, la scuola pubblica non si tocca, la difenderemo con la
TESTA.

davideb


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30 ottobre, Roma !

28/10/08 20:42

l'onda30


La prossima mobilitazione nazionale sarà quella di Giovedì 30 ottobre, ossia dopodomani; si svolgerà a principalmente a Roma ma si spera un terremoto da tutta italia.

Personalmente, non potrò andarci. Male. Non potrò vedere da vicino e dal
vero quello che succederà, dovrò ricevere dei messaggi filtrati dalla televisione, dai telegiornali. Domani è l'ultimo giorno di discussione del decreto, diciamo l'apocalisse, insomma, sicuramente verrà approvato.
La cosa buffa è che la manifestazione verrà fatta dopo l'approvazione, io avrei consigliato di farla prima, ma i
sindacati, casualmente hanno deciso così.
La conseguenza di ciò sarà, come predetto, la distruzione della scuola pubblica.
Sapete, non vorrei essere troppo offensivo, ma, in effetti è quello che ci meritiamo. Non fraintendetemi, non ci meritiamo il male, nessuno lo ha chiesto. Il fatto è che
pochi hanno fatto qualcosa per evitare di averlo. E' vero, dopo 40 anni gli studenti sono scesi in piazza a protestare contro una cosa che a loro parere non va bene. Ma quanti erano effettivamente? Insomma, intendo, anche se siamo tanti non siamo abbastanza, questa volta, il detto pochi ma buoni non vale.

Qualcuno disse nei giorni scorsi che una parte degli studenti non sapevano neppure per cosa stavano manifestando, e che molti manifestavano per non fare lezione. Quel qualcuno non diceva assolutamente frottole. Sono in tanti a non saper neppure cosa sta succedendo ed in tanti, anche se vagamente & lontanamente conoscono il problema, il giorno di sciopero e di protesta preferiscono dormire o stare a casa per fare colazione con il proprio amico di paese.

Solo quando la coscienza delle persone muterà in qualcosa di forte, deciso e responsabile finalmente riusciremo ad avere ciò che realmente ci meritiamo.
Per fare questo, però, si necessita il lavoro continuo di ognuno di noi, facciamo informazione, cerchiamo di cambiare ciò che è impossibile da cambiare, quando il pensiero "Almeno ci ho provato" sarà nella mente di sempre più persone incominceremo a farcela sul serio.

davideb


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La scuola è finita

20/10/08 19:43

1236_scuola
La scuola è finita. Stavolta per davvero.



C'è stato il Keynote apple, c'è stato il crollo delle borse, ci sono mobilitazioni in tutta italia a livello studentesco per un decreto che porterà a distruggere quel poco di istruzione che abbiamo, tante cose di cui parlare, poco tempo per farlo...

A livello d'importanza mi andrebbe di parlare della mobilitazione studentesca che è in corso questi giorni. Sono felice di vedere, che a 40 anni dal 68, quando ormai i 50 - 60 enni avevano perso ogni speranza, è nata una luce fra gli adolescenti. Lo dico basandomi sul fatto che a livello nazionale (eddaje) le scuole sono occupate, autogestite, o immerse nel caos totale facendo assemblee su assembleea.

Non ho idea di quale possa essere la fascia media di visitatori di Crystal Street, parliamo di computer, di informatica, di politica, di morale e problemi che come quello di oggi impediscono un futuro sicuro e sorridente, ma non importa perchè davanti a queste cose tutti devono preoccuparsi.

L'unione degli studenti ha lanciato la proposta di occupare, chiudere, autogestire tutte le scuole d'italia dal 21 al 23 quindi da oggi a Giovedi, come mai proprio questi giorni? Da domani, dopo essere passato in Camera dei Deputati, il decreto verrà discusso in Senato. In linea generale si pensa che verrà approvato, seguirà allora un referendum per l'abrogazione del decreto Gelmini. In questo caso il punto a favore del cosidetto "nemico" è l'età degli studenti. Spero tutti sappiano che fino alla maggiore età non è possibile firmare un referendum, per questo sarà obbligo di tutti gli studenti fare informazione e cercare di far capire a tutti l'enorme importanza che avrà la raccolta firme.

Passaparola !!!!!

davideb


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10 Ottobre 08

01/10/08 21:53

ADERISCI10OTTOBRE


Voglio citare il lancio ufficiale da parte dell'
uds della prossima mobilitazione nazionale. Il 10 Ottobre 2008 si terrà un grande sciopero studentesco per i motivi che ho elencato nel post precedente riguardante questo argomento. Si necessità il miglior scambio di informazione possibile, la gravità della cosa è altissima e non possiamo stare, come al solito, a guardare. Invito tutti gli studenti ad informarsi di più sul proprio futuro e ad unirsi alla battaglia per difenderlo. Prometto di, nei prossimi giorni di postare alcune interviste inerenti al pensiero di alcuni rappresentati di istituto di diverse scuole.


Stamattina abbiamo lanciato la mobilitazione nazionale per il 10 Ottobre. Con un presidio davanti al ministero dell'Istruzione abbiamo inscenato una conferenza stampa dove abbiamo distribuito la piattaforma della manifestazione e l'appello che chiede a tutti gli studenti e le studentesse, le organizzazioni sindacali dei docenti e tutta la cittadinanza a scendere in piazza e sostenere la nostra battaglia. I provvedimenti della Gelmini sono di una gravità assoluta e tendono a smantellare tutto il sistema della scuola pubblica. Si prevede in finanziaria un taglio di circa 8 miliardi di Euro e l'abbassamento dell'obbligo scolastico. Il decreto 137 prevede invece la reintroduzione del maestro unico alle elementari e del voto di condotta ai fini della bocciatura. In sostanza si ripropone un'idea di scuola vecchia, capace solo di creare discriminazione e selezione di classe. Riteniamo assolutamente necessario mobilitarsi il 10 ottobre per contrastare questi progetti di riforma e imporre al governo maggiori finanziamenti per l'edilizia scolastica e il diritto allo studio. Non bisogna chinare la testa nei confronti di chi ci vuole negare il diritto alla conoscenza e al futuro.Invitiamo tutti gli studenti e le studentesse a costruire sul proprio territorio assemblee e iniziative in vista della mobilitazione del 10 ottobre.Costruisci il 10 ottobre, manifesta anche nella tua città! manda una mail a info@unionedeglistudenti.itA breve sarà disponibile il sito dell'evento www.studentinpiazza.it



davideb

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Scuola & proteste. Si ricomincia !

16/09/08 15:41

Immagine 1



Con l'inizio della scuola riniziano anche le proteste. Riporto alcune tracce di articoli dal sito dell'
Unione Degli Studenti.

10 Ottobre mobilitazione studentesca nazionale. Stamattina abbiamo lanciato la mobilitazione nazionale per il 10 Ottobre. Con un presidio davanti al ministero dell'Istruzione abbiamo inscenato una conferenza stampa dove abbiamo distribuito la piattaforma della manifestazione e l'appello che chiede a tutti gli studenti e le studentesse, le organizzazioni sindacali dei docenti e tutta la cittadinanza a scendere in piazza e sostenere la nostra battaglia. Leggi Ancora...


Mobilitazione Oggi il ministro dell'istruzione Gelmini, presente al Liceo Netwon a Roma, ha giustamente subito una contestazione da docenti e studenti contrari ai suoi progetti di riforma. Riteniamo scandaloso l'atteggiamento delle forze dell'ordine che hanno preteso l'identificazione di alcuni studenti che manifestavo in modo del tutto pacifico e democratico. Leggi Ancora...

Ritorno al voto di condotta Come ripetuto a più riprese da giornali e telegiornali, il Consiglio dei Ministri svoltosi ieri mattina ha licenziato il testo di un decreto, promosso dal Ministro Gelmini, che fa compiere alla scuola italiana un balzo all'indietro di almeno dieci anni, reintroducendo il voto di condotta ai fini della bocciatura. Era dal 1998, infatti, che il voto di condotta aveva smesso di pesare sull'esito degli scrutini finali; a partire da quest'anno scolastico, “grazie” al decreto approvato ieri, chi al termine dell'anno scolastico avrà il 5 in condotta verrà bocciato, o non sarà ammesso agli esami. Leggi Ancora...

Obbligo Scolastico? “Ieri il governo, cancellando l'obbligo scolastico a 16 anni, con un emendamento al decreto 112, ha compiuto un atto gravissimo.” L'obbligo scolastico garantiva a tutti gli studenti il diritto ad avere un percorso gratuito di istruzione fino a 16 anni, una conquista dell'intero mondo della scuola che aveva riposto le sue speranze in questo importantissimo provvedimento. L'obbligo scolastico significa maggiore diritto allo studio e un percorso educativo che pone al centro i “saperi di cittadinanza”. Per questo condanniamo con forza questo atto, chiedendo al governo di ritirare questo nefasto provvedimento che ci riporterà indietro di 50 anni. Leggi Ancora...

7 Miliardi di tagli alla scuola Il decreto fiscale approvato nei giorni scorsi anticipa nella sostanza la manovra finanziaria 2009, con tale decreto la scure del ministro Tremonti si abbatte su scuola, università e ricerca. Si tratta di tagli criminali, che non tendono né al raggiungimento dei benchmark della Strategia di Lisbona, né all'innalzamento delle competenze del paese unico vero presupposto per la crescita e lo sviluppo dell'Italia. Leggi Ancora...


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P.S. visitate la sezione multimediale dell'UDS, potrete trovare file, video sulle iniziative studentesche internazionali.


davideb

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