L'onda non si arresta

L’onda
non si arresta. Parlare di scuola su questo blog
sta diventando una moda, e fà anche successo, visti
i buoni rapporti con alcuni lettori che vogliono
che ontinui a scrivere su questo argomento per
informarli. L’onda non si arresta, è questo il
titolo dell’ultima newsletter dell’unione degli
studenti.
Le leggi sono passate, (Decreto 137 e legge 133),
occorre, più di prima, combattere per riavere la
libertà di prima. Non è ancora successo niente, le
scuole non sono ancora peggiorate, insomma, stiamo
parlando di nemmeno due settimane dall’approvazione
della legge, ma l’ansia che queste due approvazioni
hanno generato si sente sempre più. Se le cose non
cambiano, vi faccio un esempio, il mio liceo non sò
con quante persone rimarrà, insomma, tornerà ad
essere una scuola con un livello formativo
bassissimo, diminuiranno sia le materie artistiche
che quelle teoriche.Non serve che commento a questo
riguardo, si capisce benissimo anche senza.
Domani, 14 Novembre ci sarà un
corteo nazionale a
Roma,
dopodiché seguirà la
settimana di mobilitazione nazionale:
17 - 21 Novembre.
Inoltre volevo segnalare un buon modo per farci
vedere numerosi in rete.
(Clicca per aderire)
E’ nato da poco, e già siamo in quasi 800 persone
da tutt’italia ! Iscrivetevi!
Ho creato una nuova categoria, per dividere
l’argomento scuola da Informazione & Grillo,
cosi da essere più preciso nei vostri confronti.
davideb
Riforma Scolastica: chiariamoci un poco

Vi abbiamo già parlato ampiamente a proposito di
questa riforma. Il colpo d'ascia definitivo, che
cade deciso ed inarrestabile sul collo della
Scuola. L'ennesimo tentativo di decapitazione della
cultura. E forse il definitivo.
Si corre però il rischio di riflettere molto
conoscendo poco. Ed il miglior modo di conoscere, è
ricercare e schematizzare.
Così di buzzo buono ci siamo messi a scartabellare
plichi di fogli, leggere articoli vari in giro per
il Web, e finalmente ne siamo venuti a capo.
Possiamo così dire che questa riforma scolastica si
basa su tre punti.
Il
primo.
La riforma Gelmini, ovviamente.
Riguarda quasi esclusivamente le elementari e
prevede una riorganizzazione del personale.
Attualmente sono presenti nelle scuole elementari
tre professori ogni due classi. Questo dato non
cambierà; verranno però riorganizzate le risorse
nel seguente modo:
Una classe avrà un maestro unico, preferibilmente
quella che non farà tempo pieno.
L'altra sezione avrà invece due maestri,
probabilmente la più numerosa, o comunque quella
intenzionata a fare tempo pieno
Di base non è una cattiva idea, ma mi e vi domando:
era veramente così urgente? E dove si trova il
vantaggio economico?
Perché, a sentir il Ministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca
(solo noi italiani
sappiamo tirare fuori certe cose), tutto questo
popò di roba è stato ideato di concerto con il Ministro
dell'Economia e delle Finanze
per far sì che anche
la scuola dia il suo bravo contributo a risolvere
la crisi finanziaria.
Ma se il personale non varia, a che serve tutto
ciò? Probabilmente a creare un po' di confusione,
sufficiente ad eliminare gli ultimi maestri
competenti, e poi tutto tornerà tranquillo e
sereno. Come dopo lo scoppio di una bomba:
dissipatosi il fumo si respira un'aria tranquilla,
quasi piacevole.
E fuori le elementari.
(Link dalla Legge, http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0009120)
Il
secondo.
E qui andiamo a toccare le scuole superiori.
Nello specifico gli istituti piccoli. Sì, perché è
tanto implicito quando chiaro l'ordine di
sopprimere i più piccoli. Nel decreto legge del 7
ottobre 2008, n. 154, art. 3, viene chiaramente
esplicitato che vi saranno tagli economici, e
nell'art. 64 della legge del 25 giugno 2008, n.
112, poi ripreso nella legge del 6 agosto 2008,
stesso articolo, viene chiaramente esplicitata la
dimensione dei tagli (devono derivare per il bilancio
dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori
a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650
milioni di euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di
euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a
decorrere dall'anno 2012.) nel comma 6, ed
esplicitato che nel caso di chiusura o
accorpamento degli istituti scolastici aventi sede
nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti
locali possono prevedere specifiche misure
finalizzate alla riduzione
del disagio degli
utenti. (comma 4).
Il che ci da chiaramente ad intendere che molte
saranno le vittime.
Sarei curioso di sapere quali sono le
misure specifiche
finalizzate alla riduzione del disagio degli
utenti.
Questa razionalizzazione è prevista entro l'anno
scolastico 2009/2010 e gli istituti soggetti ad
eutanasia dovrebbero essere quelli con meno di 500
studenti.
Per maggiori informazioni in merito vi consiglio il
seguente articoletto:
http://imprenditori.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2059916
Per le leggi qui citate:
DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2008 , n.
154
http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40499
DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008 , n.
112
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/decreto_gelmini/testo_coordinato_art.64.pdf
Legge 6 agosto 2008, n. 133
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/A13C171A-61F7-454D-8399-6AA28AB05147/0/20080806_L_133.pdf
Il colpo di
grazia.
Si cela,
ancora in parte oscuro, nella temibile finanziaria.
Sono previsti infatti tagli di 8
miliardi di euro per tutto il sistema scolastico,
comprese le università, che già ora rispetto alle
concorrenti di tutto il mondo hanno finanziamenti a
dir poco ridicoli.
Spero di non avervi annoiato troppo; ma almeno, la
prossima volta che vi diranno che protestate tanto
per fare, potrete sbattere sotto il naso dei
giornalisti lustrascarpe fatti reali.
Una riforma andava fatta, ma non così.
Loro non molleranno. Noi nemmeno.
SmelltheRoses
L'onda Anomala
Internet è la rivoluzione, la
gioventù, con essa, sta cercando di far capire a
questa povera italia come stanno le cose. Ci
dispiace, ma su questo lato vinciamo noi.
<< Se ci
bloccano il futuro, noi blocchiamo il loro sito.
>> è
questa la frase principale del defacciamento dei
siti personali di Giulio Tremonti, Maria Stella
Gelmini e Renato Brunetta, il tutto seguito da
<<Non ci
fermerete>> Firmato: L'onda Anomala.
Cosi alcuni studenti hanno voluto ricordare ai tre
ministri che la guerra è ancora aperta, che non
smetteremo di combattere. L'accaduto si è
verificato nel momento più opportuno per i giovani
Hacker, il week end di tutti santi, comunque, gli
admin dei siti sono riusciti in breve tempo a
risistemare la faccenda...
Atto puramente simbolico che non ha danneggiato
nessuno, la scuola pubblica non si tocca, la
difenderemo con la TESTA.
davideb
30 ottobre, Roma !

La prossima mobilitazione
nazionale sarà quella di Giovedì 30 ottobre, ossia
dopodomani; si svolgerà a principalmente a Roma ma
si spera un terremoto da tutta italia.
Personalmente, non potrò andarci. Male. Non potrò
vedere da vicino e dal vero
quello che succederà,
dovrò ricevere dei messaggi filtrati dalla
televisione, dai telegiornali. Domani è l'ultimo
giorno di discussione del decreto, diciamo
l'apocalisse, insomma, sicuramente verrà approvato.
La cosa buffa è che la manifestazione verrà fatta
dopo l'approvazione, io avrei consigliato di farla
prima, ma i sindacati,
casualmente hanno deciso così.
La conseguenza di ciò sarà, come predetto, la
distruzione della scuola pubblica.
Sapete, non vorrei essere troppo offensivo, ma, in
effetti è quello che ci meritiamo. Non
fraintendetemi, non ci meritiamo il male, nessuno
lo ha chiesto. Il fatto è che pochi hanno fatto
qualcosa per evitare di averlo. E' vero, dopo 40 anni gli
studenti sono scesi in piazza a protestare contro
una cosa che a loro parere non va bene. Ma quanti
erano effettivamente? Insomma, intendo, anche se
siamo tanti non siamo abbastanza,
questa volta, il detto pochi ma buoni non vale.
Qualcuno disse nei giorni scorsi che una parte
degli studenti non sapevano neppure per cosa
stavano manifestando, e che molti manifestavano per
non fare lezione. Quel qualcuno non diceva
assolutamente frottole. Sono in tanti a non saper
neppure cosa sta succedendo ed in tanti, anche se
vagamente & lontanamente conoscono il problema,
il giorno di sciopero e di protesta preferiscono
dormire o stare a casa per fare colazione con il
proprio amico di paese.
Solo quando la coscienza delle persone muterà in
qualcosa di forte, deciso e responsabile finalmente
riusciremo ad avere ciò che realmente ci meritiamo.
Per fare questo, però, si necessita il lavoro
continuo di ognuno di noi, facciamo informazione,
cerchiamo di cambiare ciò che è impossibile da
cambiare, quando il pensiero "Almeno ci ho provato"
sarà nella mente di sempre più persone
incominceremo a farcela sul serio.
davideb
La scuola è finita
La scuola è
finita. Stavolta per davvero.
C'è stato il Keynote apple, c'è stato il crollo
delle borse, ci sono mobilitazioni in tutta italia
a livello studentesco per un decreto che porterà a
distruggere quel poco di istruzione che abbiamo,
tante cose di cui parlare, poco tempo per farlo...
A livello d'importanza mi andrebbe di parlare della
mobilitazione studentesca che è in corso questi
giorni. Sono felice di vedere, che a 40 anni dal
68, quando ormai i 50 - 60 enni avevano perso ogni
speranza, è nata una luce fra gli adolescenti. Lo
dico basandomi sul fatto che a livello nazionale
(eddaje) le scuole sono occupate, autogestite, o
immerse nel caos totale facendo assemblee su
assembleea.
Non ho idea di quale possa essere la fascia media
di visitatori di Crystal Street, parliamo di
computer, di informatica, di politica, di morale e
problemi che come quello di oggi impediscono un
futuro sicuro e sorridente, ma non importa perchè
davanti a queste cose tutti devono preoccuparsi.
L'unione degli studenti ha lanciato la proposta di
occupare, chiudere, autogestire tutte le scuole
d'italia dal 21 al 23 quindi da oggi a Giovedi,
come mai proprio questi giorni? Da domani, dopo
essere passato in Camera dei Deputati, il decreto
verrà discusso in Senato. In linea generale si
pensa che verrà approvato, seguirà allora un
referendum per l'abrogazione del decreto Gelmini.
In questo caso il punto a favore del cosidetto
"nemico" è l'età degli studenti. Spero tutti
sappiano che fino alla maggiore età non è possibile
firmare un referendum, per questo sarà obbligo di
tutti gli studenti fare informazione e cercare di
far capire a tutti l'enorme importanza che avrà la
raccolta firme.
Passaparola !!!!!
davideb
10 Ottobre 08
Voglio citare il lancio ufficiale da parte
dell'uds
della prossima mobilitazione nazionale. Il 10
Ottobre 2008 si terrà un grande sciopero
studentesco per i motivi che ho elencato nel
post precedente riguardante questo
argomento.
Si necessità il miglior scambio di informazione
possibile, la gravità della cosa è altissima e
non possiamo stare, come al solito, a guardare.
Invito tutti gli studenti ad informarsi di più
sul proprio futuro e ad unirsi alla battaglia
per difenderlo. Prometto di, nei prossimi giorni
di postare alcune interviste inerenti al
pensiero di alcuni rappresentati di istituto di
diverse scuole.
Stamattina abbiamo lanciato la mobilitazione nazionale per il 10 Ottobre. Con un presidio davanti al ministero dell'Istruzione abbiamo inscenato una conferenza stampa dove abbiamo distribuito la piattaforma della manifestazione e l'appello che chiede a tutti gli studenti e le studentesse, le organizzazioni sindacali dei docenti e tutta la cittadinanza a scendere in piazza e sostenere la nostra battaglia. I provvedimenti della Gelmini sono di una gravità assoluta e tendono a smantellare tutto il sistema della scuola pubblica. Si prevede in finanziaria un taglio di circa 8 miliardi di Euro e l'abbassamento dell'obbligo scolastico. Il decreto 137 prevede invece la reintroduzione del maestro unico alle elementari e del voto di condotta ai fini della bocciatura. In sostanza si ripropone un'idea di scuola vecchia, capace solo di creare discriminazione e selezione di classe. Riteniamo assolutamente necessario mobilitarsi il 10 ottobre per contrastare questi progetti di riforma e imporre al governo maggiori finanziamenti per l'edilizia scolastica e il diritto allo studio. Non bisogna chinare la testa nei confronti di chi ci vuole negare il diritto alla conoscenza e al futuro.Invitiamo tutti gli studenti e le studentesse a costruire sul proprio territorio assemblee e iniziative in vista della mobilitazione del 10 ottobre.Costruisci il 10 ottobre, manifesta anche nella tua città! manda una mail a info@unionedeglistudenti.itA breve sarà disponibile il sito dell'evento www.studentinpiazza.it
davideb
Scuola & proteste. Si ricomincia !
Con l'inizio della scuola riniziano anche le
proteste. Riporto alcune tracce di articoli dal
sito dell' Unione Degli
Studenti.
10 Ottobre
mobilitazione studentesca nazionale.
Stamattina
abbiamo lanciato la mobilitazione nazionale per il
10 Ottobre. Con un presidio davanti al ministero
dell'Istruzione abbiamo inscenato una conferenza
stampa dove abbiamo distribuito la piattaforma
della manifestazione e l'appello che chiede a tutti
gli studenti e le studentesse, le organizzazioni
sindacali dei docenti e tutta la cittadinanza a
scendere in piazza e sostenere la nostra
battaglia. Leggi Ancora...
Mobilitazione
Oggi il
ministro dell'istruzione Gelmini, presente al Liceo
Netwon a Roma, ha giustamente subito una
contestazione da docenti e studenti contrari ai
suoi progetti di riforma. Riteniamo scandaloso
l'atteggiamento delle forze dell'ordine che hanno
preteso l'identificazione di alcuni studenti che
manifestavo in modo del tutto pacifico e
democratico. Leggi Ancora...
Ritorno
al voto di condotta Come
ripetuto a più riprese da giornali e telegiornali,
il Consiglio dei Ministri svoltosi ieri mattina ha
licenziato il testo di un decreto, promosso dal
Ministro Gelmini, che fa compiere alla scuola
italiana un balzo all'indietro di almeno dieci
anni, reintroducendo il voto di condotta ai fini
della bocciatura. Era dal 1998, infatti, che il
voto di condotta aveva smesso di pesare sull'esito
degli scrutini finali; a partire da quest'anno
scolastico, “grazie” al decreto approvato ieri, chi
al termine dell'anno scolastico avrà il 5 in
condotta verrà bocciato, o non sarà ammesso agli
esami. Leggi Ancora...
Obbligo
Scolastico? “Ieri il
governo, cancellando l'obbligo scolastico a 16
anni, con un emendamento al decreto 112, ha
compiuto un atto gravissimo.” L'obbligo scolastico
garantiva a tutti gli studenti il diritto ad avere
un percorso gratuito di istruzione fino a 16 anni,
una conquista dell'intero mondo della scuola che
aveva riposto le sue speranze in questo
importantissimo provvedimento. L'obbligo scolastico
significa maggiore diritto allo studio e un
percorso educativo che pone al centro i “saperi di
cittadinanza”. Per questo condanniamo con forza
questo atto, chiedendo al governo di ritirare
questo nefasto provvedimento che ci riporterà
indietro di 50 anni. Leggi Ancora...
7
Miliardi di tagli alla scuola Il
decreto fiscale approvato nei giorni scorsi
anticipa nella sostanza la manovra finanziaria
2009, con tale decreto la scure del ministro
Tremonti si abbatte su scuola, università e
ricerca. Si tratta di tagli
criminali,
che non
tendono né al raggiungimento dei benchmark della
Strategia di Lisbona, né all'innalzamento delle
competenze del paese unico vero presupposto per la
crescita e lo sviluppo dell'Italia.
Leggi Ancora...
Potete
tenervi aggiornati su tutte le novità della scuola
e dell' Unione Degli Studenti
iscrivendovi
alla Newsletter oppure sul sito.
P.S.
visitate la sezione multimediale
dell'UDS, potrete trovare file, video
sulle iniziative studentesche internazionali.
davideb














