Delirio
Ok, ci
siamo, pronti a partire. Sono le 8.00 PM, salgo in
macchina e si esce, destinazione Forlì, palazzetto
dello sport.
Arrivo alle 8.45, consegno i biglietti e si entra.
Una marea di gente entra, ciarlante, ce ne è
parecchia di confusione. All'entrata banchetti dei
meetup locali (Cesena, Forlì e Faenza) che
promuovono varie iniziative e vendono qualche
maglietta. Massì dai, prendiamone una. Ok, entriamo
proprio nel campo da basket, allestito questa sera
per lo spettacolo. Essì, ce ne è proprio tanta di
gente, saranno quasi 2.000 persone. Vado a sedermi;
ho i posti nella curva di fondo, il maxischermo e
il palco davanti a me, vedrò bene il comico
genovese, senza rischiare di essere sbatacchiato,
come suo solito fare col pubblico che si trova sul
suo tragitto. Prove tecniche varie, ed Grillo si fa
aspettare una mezz'ora di troppo, ma alla fine le
luci calano, e parte il video iniziale. Confesso
che di primo acchito
impressiona non poco; ambientato in un manicomio,
vedi vari deliranti compiere bizzarre azioni; la
telecamera entra in una cella e ci si para davanti
uno. Subito dopo, però, ti fa anche un poco
sorridere; ed eccolo che appare dal buio Beppe
Grillo, accolto da un mare di applausi. E'
dimagrito, se vi può interessare. E da quando apre
bocca fino ad una mezz'oretta dalla fine è un
rotolarsi per tutta la gradinata dal ridere.
Difficile riassumere tutto, un po' perché i suoi
discorsi comici sono impossibili a riassumersi, un
po' perché vi voglio lasciare il piacere di
sentirvele da voi le sue battute, non appena
inizieranno a girare i primi video su youtube. O
magari lo andrete a vedere dal vivo anche voi;
fidatevi, ne vale veramente la pena, è uno
Spettacolo con la "S" maiuscola. Gli ultimi trenta
minuti sono più riflessivi, per quanto comici come
uso di Grillo. Illustra molte interessanti
soluzioni per ridurre gli inutili sprechi che
compiamo ogni giorno, dai detersivi all'acqua alle
bare. ( Si proprio le bare, quelle con una "r"
sola, dove si va a finire una volta passati a
miglior vita. Perché sì, quando ci cremano con le
barre canoniche, inquiniamo anche da morti. C'è da
riflettere veramente; e tra una risata e l'altra lo
si fa per tutte e due le ore che dura lo
spettacolo. Su quante cose assurde, deliranti
appunto, accadono e compiamo tutti i giorni, magari
anche inconsciamente. Magari perché abbiamo una
classe politica delirante per definizione; e forse
ce la meritiamo pure, nel momento in cui la
votiamo, in cui non solo ascoltiamo i suoi deliri,
ma li accettiamo pure, e li reputiamo cosa buona e
giusta. E doppiamente ce la meritiamo quando, pur
sapendo tutto il delirio che ci sta sotto, la
accettiamo, perché è troppa fatica, troppo
difficile contrastarlo.
Siamo pesci in un frullatore; non sappiamo quando
si accenderà, ma quando accadrà ci finiremo tutti
tritati, senza poter urlare nulla, perché saremo
diventati muti; senza che nessuno ci aiuti, perché
ormai saremo un paese del terzo mondo.
Loro non molleranno, noi nemmeno, altrimenti ci
meriteremo la fine che inevitabilmente ci toccherà.
ITALIANI!
SmellTheRoses













