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Come essere d'accordo con un omicidio che ha vittima la scuola?

18/10/08 15:15 Archiviato in:Informazione & Grillo

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Vorrei copiare un articolo scritto dai rappresentanti d'istituto del Liceo Artistico Gentileschi Artemisia di carrara.

L'articolo consiste in un riassunto del decreto Gelmini.


Scuola dell'infanzia: (scuola materna)


1. da 40 ore, orario ridotto a 24 ore settimanali.
Conseguenza: gravi difficoltà create alle famiglie che non sapranno come sistemare i propri figli durante i loro tempi di lavoro e avranno un aggravio economico maggiore. Inoltre i bambini non avranno più la possibilità (come la abbiamo avuta noi) di usufruire al meglio del tempo scuola.

2. Da due insegnanti per classi alla maestra unica.
Conseguenza: Carico di lavoro eccessivo per le maestre rimanenti che avranno grandi difficoltà nel gestire classi numerose. Minore qualità del servizio. Drastica riduzione del personale insegnante.

Scuola primaria (scuola elementare)


1. Introduzione del maestro unico in sostituzione ai 3 maestri per 2 classi attuali, 50.000 maestri elementari in meno nel giro di 5 anni.
Conseguenza: la scuola primaria italiana è attualmente fra le migliorii al mondo. Quest'operazione riporterebbe indietro la scuola di 50 anni, adottando un sistema pedagogico considerato sbagliato dalla maggiorparte degli esperti in materia. L'inserimento di un maestro unico peggiora la didattica perché il bambino non acquisisce la capacità di adattarsi a metodi di insegnamento diversi e sviluppare una flessibilità mentale fondamentale per l'introduzione alla scuola media e per lo sviluppo personale. Vengono impoveriti, inevitabilmente, i contenuti dell'insegnamento.

2. Riduzione tempo scuola e probabile cancellazione del rientro pomeridiano.

3. Nelle classi dovrà esserci un minimo di 10 bambini.
Conseguenza: in tutta italia saranno chiuse circa 2600 scuole lementari. A perderci saranno tutte le località scarsamente popolate e lontane dai grandi centri (aree montane, entroterra e isole) dove i bambini per andare a scuola saranno costretti ad intraprendere viaggi lunghissimi, fino a 50 km nelle zone alpine.

Scuola media inferiore


1. riduzione dell'orario settimanale da 32 a 39 ore.
2. Taglio di 10.300 insegnanti secondo le stesse fonti ministeriali.



Scuola media superiore

1. Riduzione media di 4 ore dell'orario settimanale.
Conseguenza: nella didattica di una scuola superiore la riduzione di 4 ore settimanali ha un forte peso su tutte le discipline portando ad un impoverimento dell'approfondimento di esse. Questo comporta una bassissima qualità dell'offerta formativa degli istituti superiori che renderà molto difficile l'accesso alle università e l'inserimento nel mondo del lavoro.


2. Le classi dovranno raggiungere un minimo di 27 alunni.
Conseguenza: ulteriore impoverimento dell'offerta formativa visto che merra meno una conoscenza approfondita dell'insegnante, diminuiranno le possibilità da parte dell'insegnante di verificare ogni alunno e quindi i pochi giudizi saranno quelli determinanti.

3. Le scuole con meno di 500 alunni saranno accorpate con altri istituti.
Conseguenza: accentramento delle sedi e chiusura di quei piccoli licei o istituti tecnici sparsi per le provincie italiane provocando disagi enormi alle famiglie e studenti. Le sedi che verranno accorpate avranno insegnanti comuni i quali svolgeranno molto probabilmente più ore del dovuto impedendo l'assunzione di nuovi docenti ed il licenziamento di quelli in esubero.

4. Sarano ampliati i campi di insegnamento degli attuali insegnanti:
Conseguenza: professori che insegneranno materie di cui non hanno dato esami, rendendo le lezioni di qualità inferiore.

Università & ricerca


1. trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato.
Conseguenza: l'entrata delle imprese nelle università porterà a indirizzi diversi nei programmi che favoriranno gli interessi delle imprese a scapito delle materie non direttamente collegate ad esse come quelle umanistiche, questo provvedimento indebolirà un'offerta universitaria pubblica che porterà ad un innalzamento delle tasse universitarie e selezionerà i figli delle famiglie meno abbienti.

2. Tagli sommari alla ricerca, 60 000 ricercatori senza lavoro.
Conseguenza: peggioramento ulteriore di un paese già in declino culturale. Da anni l'italia investe nella ricerca meno di tutti gli altri paesi. L'espatrio dei "cervelli" italiani aumenterà; vi sarà una definitiva perdita della speranza di diventare un paese culturalmente ed economicamente parificato al resto d'Europa.

E come se non bastasse...
Nel trienno 2009 - 2011 riduzione complessiva del personale amministrativo, tecnico & assistenza (ATA).

Invece di investire di più per le nuove generazioni quest'operazione toglierà altri 8 miliardi di euro!

Speriamo che questa semplice e riasssuntiva opera d'informazione la tua coscienza ti faccia capire la necessita di un immediata, dura e tempestiva protesta. Questo decreto deve essere impedito.

Dal 21 ottobre 2008 tutti insieme a manifestare per far capire che non ci stiamo.

RICORDA: SE NON PROTESTI SEI COMPLICE !!

davideb


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