Netbook: Ci siamo.
Sono una vera rivoluzione; o meglio, una splendida
evoluzione. Iniziata circa un anno fa dalla Asus,
ed ora seguita da molti altri produttori di PC.
Certo, con differenze di concetto e di forma, ma di
base la stessa idea: creare un notebook piccolo,
economico (sotto i 500€ ), robusto, adatto ad
essere messo ovunque. Più o meno è questo un
Netbook; in altre parole potremmo definirlo come un
incrocio tra un Nintendo DS Lite (sì, nel design
molti lo ricordano, piccolo, colorato, di plastica)
ed un NoteBook ultraportatile, adatto tanto ai
bambini quanto ai professionisti, strumento per
essere sempre connesso, per avere sempre con sé un
sistema in grado di svolgere attività di base.
Favoloso per uno studente, che lo può infilare
nello zaino senza appesantire ulteriormente il
carico da mercantile che si deve portare in spalla;
ottimo per un professionista, che può registrare
impegni e controllare posta ed altro su Internet.
Dicevamo che oltre alla Asus si sono aggiunti molte
altre marche: MSI ed Acer hanno segutio una strada
simile a quella della casa taiwanese, creando
NetBook dall'aspetto più economico, meno curati
esteticamente. Diversa invece la scelta di HP e
DELL, che pur mantenendo un prezzo eccellente (il
DELL Inspiron Mini 9 parte da 319€ + s.s.) hanno
creato dei veri notebook miniaturizzati, sia
nell'estetica che nei componenti. Addirittura la HP
ha deciso di vendere il suo NetBook con Vista
Business. Scelta poco condivisibile, ma che
sottolinea come il suo portatile non abbia nulla da
invidiare ad altri prodotti più grandi e costosi.
DELL al contrario lo rende disponibile, in America,
sia con Ubuntu 8.04 con un'interfaccia
personalizzata (organizzata per pratiche schede che
raccolgono singole tipologie di programmi) comoda e
gradevole, sia con Windows Xp Home edition, e con
due colori: bianco o nero. In Italia al momento è
disponibile solo nero con Ubuntu.
DELL ed HP propongono quindi di base schermi più
grandi (8,9” wide 1024*600), design ricercati e,
cosa molto importante, touchpad e tastiere di
dimensioni accettabili, anche per chi non ha
proprio le manine di un bambino.
L'idea generale di promuovere Linux come OS
preinstallato, rendendolo più user friendly, è
molto positiva: permette al cliente di risparmiare
una discreta somma, e di avere una grande quantità
di programmi gratuiti a disposizione. Che sia forse
anche un tentativo di arginare la pirateria?
Possibile.
Personalmente ritengo i NetBook un grandissimo
passo avanti verso l'informaticizzazione di tutte
le fascie di persone, sia economicamente sia per
quanto concerne le tipologie di lavoro.
CrystalStreet sarà in prima linea per voi nel
tantativo di provarne almeno uno a fondo e darvi il
suo parere.
Stay Tuned!
SmelltheRoses













