Riforma Scolastica: chiariamoci un poco | Scuola | Crystal Street
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Riforma Scolastica: chiariamoci un poco

05/11/08 22:22 Archiviato in:Scuola

gelmini


Vi abbiamo già parlato ampiamente a proposito di questa riforma. Il colpo d'ascia definitivo, che cade deciso ed inarrestabile sul collo della Scuola. L'ennesimo tentativo di decapitazione della cultura. E forse il definitivo.
Si corre però il rischio di riflettere molto conoscendo poco. Ed il miglior modo di conoscere, è ricercare e schematizzare.
Così di buzzo buono ci siamo messi a scartabellare plichi di fogli, leggere articoli vari in giro per il Web, e finalmente ne siamo venuti a capo.
Possiamo così dire che questa riforma scolastica si basa su tre punti.

Il primo.
La riforma Gelmini, ovviamente.
Riguarda quasi esclusivamente le elementari e prevede una riorganizzazione del personale.
Attualmente sono presenti nelle scuole elementari tre professori ogni due classi. Questo dato non cambierà; verranno però riorganizzate le risorse nel seguente modo:

Una classe avrà un maestro unico, preferibilmente quella che non farà tempo pieno.
L'altra sezione avrà invece due maestri, probabilmente la più numerosa, o comunque quella intenzionata a fare tempo pieno

Di base non è una cattiva idea, ma mi e vi domando: era veramente così urgente? E dove si trova il vantaggio economico?
Perché, a
sentir il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca (solo noi italiani sappiamo tirare fuori certe cose), tutto questo popò di roba è stato ideato di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze per far sì che anche la scuola dia il suo bravo contributo a risolvere la crisi finanziaria.
Ma se il personale non varia, a che serve tutto ciò? Probabilmente a creare un po' di confusione, sufficiente ad eliminare gli ultimi maestri competenti, e poi tutto tornerà tranquillo e sereno. Come dopo lo scoppio di una bomba: dissipatosi il fumo si respira un'aria tranquilla, quasi piacevole.

E fuori le elementari.

(Link dalla Legge,
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0009120)

Il secondo.
E qui andiamo a toccare le scuole superiori.
Nello specifico gli istituti piccoli. Sì, perché è tanto implicito quando chiaro l'ordine di sopprimere i più piccoli. Nel decreto legge del 7 ottobre 2008, n. 154, art. 3, viene chiaramente esplicitato che vi saranno tagli economici, e nell'art. 64 della legge del 25 giugno 2008, n. 112, poi ripreso nella legge del 6 agosto 2008, stesso articolo, viene chiaramente esplicitata la dimensione dei tagli
(devono derivare per il bilancio
dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012.) nel comma 6, ed esplicitato che
nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione
del disagio degli utenti. (comma 4).
Il che ci da chiaramente ad intendere che molte saranno le vittime.
Sarei curioso di sapere quali sono le
misure specifiche finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti.
Questa razionalizzazione è prevista entro l'anno scolastico 2009/2010 e gli istituti soggetti ad eutanasia dovrebbero essere quelli con meno di 500 studenti.
Per maggiori informazioni in merito vi consiglio il seguente articoletto: http://imprenditori.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2059916

Per le leggi qui citate:
DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2008 , n. 154 http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40499
DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008 , n. 112
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/decreto_gelmini/testo_coordinato_art.64.pdf

Legge 6 agosto 2008, n. 133
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/A13C171A-61F7-454D-8399-6AA28AB05147/0/20080806_L_133.pdf


Il colpo di grazia.
Si cela, ancora in parte oscuro, nella temibile finanziaria.
Sono previsti infatti tagli di
8 miliardi di euro per tutto il sistema scolastico, comprese le università, che già ora rispetto alle concorrenti di tutto il mondo hanno finanziamenti a dir poco ridicoli.


Spero di non avervi annoiato troppo; ma almeno, la prossima volta che vi diranno che protestate tanto per fare, potrete sbattere sotto il naso dei giornalisti lustrascarpe fatti reali.

Una riforma andava fatta, ma non così.

Loro non molleranno. Noi nemmeno.


SmelltheRoses


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