Falling Down.

Un
breve racconto che ho scritto per un contest
letterario.
Scritto con la tristezza nell’animo ed il cuore in
pungo, o almeno così mi piace pensare.
* * *
Le prime ombre della sera calavano sulla città;
giù nella via tutto era vuoto e silenzioso. La
gente non passava mai di lì, il corso principale
era proprio dall’altra parte della casa, coi suoi
bei negozi, le vetrine luminose, i bar affollati…
Un cielo stellato d’inizio primavera si stendeva
sopra la città. Vista da lassù tutta quella folla,
che scorreva dolcemente per le vie della città,
come l’acqua di un fiume, doveva sembrare così
piccola ed insignificante. Avrebbe avuto modo di
verificare. Una brezza fredda gli accarezzava il
viso, ma non un brivido lo percorreva. Stava lassù,
su quel balcone, immobile, come una statua di
marmo. E pensare che dentro quel freddo involucro
vi erano così tanti pensieri, così forti emozioni;
eppure nessuno se ne era mai accorto. La mente gli
tornò ad una settimana prima: era andato a ritirare
la chitarra nuova, a scuola era andato tutto una
meraviglia, ogni brutto pensiero spazzato via.
Aveva parlato a lungo, per due interi pomeriggi,
con quel ragazzo che abitava dall’altra parte della
città. Gli voleva un bene dell’anima. Lo chiamava
“fratellone”; aveva quasi dieci anni in più di lui,
eppure lo capiva come nessun altro. Lo aveva sempre
aiutato ad uscire dalle situazioni più difficili,
proprio come avrebbe fatto un fratello maggiore.
Gli ripeteva sempre “Se la vita ti morde, tu
mordila più forte”; probabilmente era stato quello
il filo che l’aveva sorretto negli ultimi mesi. Per
due intensi, bellissimi pomeriggi avevano discorso
del più e del meno, passando dalla musica alla
filosofia. Come gli sembravano lontani nel tempo
quei giorni. Quello che lui definiva un “porco
mondo” sembrava essere ormai sparito, niente più
che un’ombra del passato. La vita gli sorrideva,
tutto andava come meglio non si poteva. Poi tutto
era crollato. Come e quando di preciso non lo
sapeva bene neanche lui, solo un giorno tutto era
caduto, come uno di quei vecchi palazzi che
sembrano belli e solidi e poi, d’improvviso, senza
neanche uno scricchiolio di avviso, crollano.
Sollevano fumo e polvere, e poi tutto ritorna alla
normalità, le macerie col tempo vengono portate via
e non resta nulla. Il Nulla. La cosa che lo
terrorizzava più di tutte. La morte è un destino
irreversibile per tutti, non vi è modo di
sconfiggerla, almeno quella fisica. Ma anche per
chi non è credente vi è una vita eterna, che è
quella del proprio nome scritto nella storia. Da
Cesare a Napoleone sono morti tutti, ma la memoria
umana ha serbato un piccolo posto speciale per
tutti loro. Per lui non ve ne sarebbe stato, di
posto. Perché non accontentarsi di qualcosa di
meno? Spesso se l’era chiesto. E ci aveva anche
provato. Ma nella cultura del suo tempo, alla sua
età, un aspetto comune e un atteggiamento diverso
erano un muro insormontabile. A ben pensarci aveva
ancora molto; aveva un futuro, al contrario di
molti altri. Ma del futuro si vive domani, non
oggi. E aspettava quel domani da troppo tempo. Il
suo ultimo, disperato tentativo era stato quello di
rifugiarsi dietro ad un muro di solitudine e gelida
indifferenza. Non l’avesse mai fatto. Il vento
della depressione spazza via tutto, le vallate
della solitudine la amplificano soltanto. E anche
quell’ultimo muro gli era caduto addosso. Cadere,
cadere, questa azione l’aveva sempre accompagnato;
l’avrebbe tenuto per mano fino alla fine. Alla
rosea luce del tramonto vide una timida rosa appena
sbocciata nel vaso alla sua destra. Quanto adorava
quel fiore. Un dolce addio di quel grigio mondo.
Ormai il sole era calato dietro le colline,
illuminati dai lampioni vedeva ragazzi felici
passare in strada, o almeno lui li reputava tali.
Gli riaffiorò alla mente il ricordo di una ragazza.
Quanto l’aveva amata; e lei l’aveva compreso solo a
metà, decisamente troppo poco. Basta pensare, era
ora. Un leggero scricchiolio. E la brezza fresca di
una bella serata di primavera accarezzò il suo viso
per l’ultima volta.
Cosa ne pensate? Spero vi sia piaciuto.
SmelltheRoses













