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02/01/09 00:11 Archiviato in:Info Staff
Non lo nego, l’altro post doveva essere firmato anche da me, ma preferisco scrivere anche io un addio personale.
Il ruolo di blogger mi piace, mi era piaciuto fin dall’inizio, non è tanto lo scrivere ma avere una “Relazione” fra la gente che ti legge, per capire, cosa ne pensano gli altri delle tue stesse idee, dei tuoi pensieri.
Avevo progettato questo blog come una cosa “seria” da fare, non sbarazzina come qualcuno ha suggerito, e sfortunatamente, per un motivo o per l’altro non è andato a buon fine. Però non sarà l’ultima volta che provo a fare qualcosa del genere, anzi, dagli errori si impara, la prossima sarà anche meglio, velo assicuro.
Il mio desiderio di continuare, però, è diretto verso una modalità più diretta di comunicare.
Una cosa che mi piacerebbe molto fare sarebbe un podcast settimanale o adirittura un videopodcast, cose del genere.
Spero un giorno di tornare facendo quello.
Nel mentre che aspettiamo però penso di rimettere su un sito personale, tanto per avere la soddisfazione di averne uno.
Un saluto e grazie per avermi o averci seguito fino alla fine.


davideb

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31/12/08 18:00 Archiviato in:Info Staff

Oggigiorno nasce circa un blog al secondo. Facile. Più difficile è mantenerlo.
I blog sono bambini affamati di lettori, esattamente come l'ego di chi ci sta dietro. Nascono così blog di grande successo e piccoli blog personali, che vanno sempre avanti. C'è poi chi prova a fare il passo dall seconda alla prima categoria. Noi ci abbiamo provato, e questa è una piccola vittoria in una guerra persa, ma che proprio per questo vale di più. Trovar lettori è affar difficile, ma noi non ci siamo riusciti. Tanti impegni e poco tempo ci hanno convinti, alla fine, a mollare. Non è stata una scelta facile, ma era l'unica possibile; dubito saranno molti di voi a perderci il sonno.
Finisce così, questa sera, un anno, se ne avvia uno nuovo, e noi lasciamo qua gli abiti vecchi e consunti, ne prendiamo dei nuovi.
Non abbiamo rammarico, è stata una piccola avventura. Sono sicuro non ne avrete neanche voi.

Buon anno. Punto e accapo.

SmelltheRoses

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EvayStyle & affarionweb ti regalano un Omnia!

14/11/08 20:00

contest-samsung-omnia-i900


Eccovi la citazione:

Come vi avevo promesso ci sarebbe stato un contest da urlo molto presto.Infatti il premio di questo contest è uno straordinario SAMSUNG SGH-I900 Omnia Nero 8GB,il cellulare che attualmente ( almeno per me ) è l’unico vero rivale dell’iPhone di casa Apple.Ma non vi preoccupate non siete su scherzi a parte,non registriamo il video della consegna per poi riprendercelo e salutarvi con una pacca sulla spalla,sarà vostro a vita.Ma il merito non voglio di certo prendermelo solo io,devo ringraziare il grande Affarionweb che collabora con me.

Un portale dove poter trovare davvero di tutto,con prezzi incredibili su molti prodotti e una facilità di navigazione impressionante.Inoltre ha una comodissima
live chat ed aderisce al progetto fiducia.Ma andiamo al sodo e vediamo come partecipare.


Regolamento:

  • Il SAMSUNG SGH-I900 Omnia Nero 8GB è comprensivo di spese di spedizione,quindi totalmente gratuito.
  • Per partecipare a questo contest i lettori di Evaystyle dovranno parlare di questo contest sul proprio sito o blog.Il vostro articolo dovrà contenere l’immagine con scritto Evaystyle e Affarionweb ti regalano un Samsung Omnia i900.Un link a questo post e uno al sito Affarionweb ( guardare quello in alto ).Se decidete di partecipare ricordatevi di segnalarlo nei commenti qui sotto.
  • L’estrazione avverrà in diretta via webcam tramite il sito Ustream.tv
  • Il contest non ha una fine prestabilita.Terminerà infatti tre giorni dopo il raggiungimento di 700 partecipanti ( visto il premio non penso durerà molto ).
  • Spargete la voce e buona fortuna a tutti.
Link al sito: http://www.evaystyle.com



davideb


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L'onda non si arresta

13/11/08 15:03 Archiviato in:Scuola

l'kndanonsiarresta


L’onda non si arresta. Parlare di scuola su questo blog sta diventando una moda, e fà anche successo, visti i buoni rapporti con alcuni lettori che vogliono che ontinui a scrivere su questo argomento per informarli. L’onda non si arresta, è questo il titolo dell’ultima newsletter dell’unione degli studenti.

Le leggi sono passate, (Decreto 137 e legge 133), occorre, più di prima, combattere per riavere la libertà di prima. Non è ancora successo niente, le scuole non sono ancora peggiorate, insomma, stiamo parlando di nemmeno due settimane dall’approvazione della legge, ma l’ansia che queste due approvazioni hanno generato si sente sempre più. Se le cose non cambiano, vi faccio un esempio, il mio liceo non sò con quante persone rimarrà, insomma, tornerà ad essere una scuola con un livello formativo bassissimo, diminuiranno sia le materie artistiche che quelle teoriche.Non serve che commento a questo riguardo, si capisce benissimo anche senza.

Domani, 14 Novembre ci sarà un
corteo nazionale a Roma, dopodiché seguirà la settimana di mobilitazione nazionale: 17 - 21 Novembre.

Inoltre volevo segnalare un buon modo per farci vedere numerosi in rete.
facebookuds (Clicca per aderire)

E’ nato da poco, e già siamo in quasi 800 persone da tutt’italia ! Iscrivetevi!


Ho creato una nuova categoria, per dividere l’argomento scuola da Informazione & Grillo, cosi da essere più preciso nei vostri confronti. Winking

davideb


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Pazzia

10/11/08 17:06 Archiviato in:Video
Bhè, come tutte le cose, il computer è un oggetto che và usato con cautela. Se comincerete a giocare 24h su 24 a giochi come ogame, Travian...world of warcraft....starcraft....ho paura che non diventerete molto diversi da questo povero ragazzo...





davideb


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E niki non c'è più

08/11/08 14:46 Archiviato in:Altro

Immagine 1


Sarà stato uno scatto, un momento di rabbia, categorizzatelo come volete. Oggi, vedendo questo video all’ultimo articolo di Grillo, ho fatto questo commento nell’omonimo post.


"Ma che prospettive ho io per il futuro? Quali prospettive potrei
avere??????

Se un giorno parlassi contro persone che fanno i loro porci comodi verrei
zittito o con le buone o con le cattive e per sempre, e non ci potrà essere
nessuno ad aiutarmi, nemmeno le persone a me più vicini come familiari. Se
una mattina tornerò a casa tardi potrei avere la sfortuna di essere pestato
da delle forze dell'ordine?
Questo è il peggio? Non trovare lavoro una volta usciti da scuola, ma non
delle università che diventeranno private ma dalle superiori che cadono
a pezzi, che sono fatiscenti, cosi non potrò costruirmi una famiglia, non avere
dei figli perché non potrei permettermeli.

PAESE DI MERDA. "

Appena possibile, mene andrò dall’Italia, promesso.

Commentate. Voglio sapere cosa ne pensate, se scrivo a persone oppure ad un diario virtuale con un canale diretto, senza espressività, critiche e complimenti.


davideb


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Questo non è il cambiamento. E' la possibilità di ottenere un cambiamento.

06/11/08 19:33 Archiviato in:Informazione & Grillo

american-flag


"We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness. That to secure these rights, Governments are instituted among Men, deriving their just powers from the consent of the governed, That whenever any Form of Government becomes destructive of these ends, it is the Right of the People to alter or to abolish it, and to institute new Government, laying its foundation on such principles and organizing its powers in such form, as to them shall seem most likely to effect their Safety and Happiness. Prudence, indeed, will dictate that Governments long established should not be changed for light and transient causes; and accordingly all experience hath shewn, that mankind are more disposed to suffer, while evils are sufferable, than to right themselves by abolishing the forms to which they are accustomed. But when a long train of abuses and usurpations, pursuing invariably the same Object evinces a design to reduce them under absolute Despotism, it is their right, it is their duty, to throw off such Government, and to provide new Guards for their future security."

"Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo, tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo, che ponga le sue fondamenta su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che al popolo sembri più probabile possa apportare Sicurezza e Felicità. La Prudenza, anzi, imporrà che i Governi fondati da lungo tempo non andrebbero cambiati per motivi futili e transitori; e di conseguenza ogni esperienza ha dimostrato che l'umanità è più disposta a soffrire, finché i mali sono sopportabili, che a cercare giustizia abolendo le forme alle quali sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni, che perseguono invariabilmente lo stesso obiettivo, evince il disegno di ridurre il popolo a sottomettersi a un dispotismo assoluto, è il loro diritto, è il loro dovere, rovesciare tale governo e affidare la loro sicurezza futura a dei nuovi Guardiani"
dal Preambolo della Dichiarazione di Indipendenza Americana

Questo è un testo che dovrebbe diventare argomento di studio in tutte le scuole del mondo. Perché questa non è solo la dichiarazione di indipendenza; è la più completa dichiarazione dei diritti dell'uomo, del perché dei Governi. E' un atto di profonda riflessione.
Otto anni fa gli americani elessero presidente un tal George W. Bush. Tutti sbagliano, loro compresi; e con quel gesto l'America ha pressoché raggiunto i nostri bassofondi politici.
Ma tra l'America e noi intercorre una grossa differenza. Il fatto che loro sono Il Popolo Americano, noi siamo la mandria italiana. E' un po' la differenza che potreste notare osservando prima un bar in centro a Manhattan e poi un abbeveratoio per bovini a Laredo (Texas, USA). Nel primo sbagliano, e quando se ne accorgono (ci han messo otto anni, ma alla fine ci sono riusciti) ne discutono; nel secondo se non bevono ruminano, e se non fanno manco questo muggiscono, che è pure peggio.

Così l'altra notte ogni singolo americano ha votato sapendo chiaramente cosa sceglieva: il passato o il futuro. Due candidati d'eccellenza, perché se tanto si è parlato dell'eleganza di Obama, è giusto riconoscere la signorilità dell'uscita di scena di John McCain. (Se ancora pensate che la nostra casta politica sia di questo livello, vi invito a rammentare le sclerate della Nanoparticella quando perse le elezioni contro Prodi.) E la maggioranza degli americani, memore del passato, ha scelto di cambiare; anzi, di darsi una chance di cambiare. Perché anche loro sono stufi di carriarmati (chiamateli Suv se vi fa piacere) pachidermici ed inquinanti; sono stufi di continuare a bucare il pianeta alla ricerca del petrolio e di lasciare le chiavi del mondo in mano agli emirati arabi, che sguazzano nell'oro mentre la gente fa i debiti per pagarsi un pieno di benzina, oramai. Stufi di continuare una guerra inutile, fatta anch'essa nel solo interesse dei petrolieri e dell'industria delle armi pesanti.

Avendo ben chiaro in testa tutto questo, il popolo si è creato un candidato su misura. Nero, e già questo è garanzia di cambiamento. Colto, perché sia lo specchio di quanto sta sotto, lo sappia comprendere, e dia valore a ciò che di più prezioso ha l'uomo: il Sapere. E, cosa ancor più importante, libero; un candidato, ora presidente, che non ha accettato i finanziamenti che lo Stato fornisce a chi decide di intraprendere una campagna elettorale presidenziale; che ha rifiutato i finanziamenti delle lobby di potere. Quel che ha ricevuto glielo ha dato la gente, tramite la rete, per posta. Pochi soldi ognuno, ma in grado di fare un forte capitale se in tanti. Una prima prova di fiducia. Ed una promessa; perché così tu sei il
mio presidente, eletto da me, e rispondi solo a me.
Tutti argomenti che lo stesso Obama riprende nel suo discorso post-elezione. Promette tanto, ed io gli voglio credere, perché secondo me lo fa col cuore, con l'amore di un padre di due figlie che non vuole vedere crescere nell'ignoranza, nella guerra e nella carestia.

E' sincero, e dice una verità assoluta: non è questa sua elezione il cambiamento, ma è una chance di cambiare, di migliorare. Ci vorranno mesi, anni, forse il suo mandato non basterà, ma col popolo indicherà la via da seguire, per ricostruire l'America come si è sempre fatto negli ultimi 200 anni, partendo dal basso, poggiando mattone su mattone.
E lo stesso McCain, il suo avversario, alza il cappello e si dice fiero di essere governato da un uomo come Barack Obama; ambedue hanno desiderato servire l'America e farlo con la massima carica. Uno vi è riuscito, l'altro continuerà a farlo da Senatore, che, come egli stesso afferma, è più di quanto tanti altri potranno mai fare.

Da bravi italiani, che della parola dei politici dubitiamo (però alla fine gli crediamo e li votiamo pure, uno psicologo direbbe che dovremmo imparare a fidarci delle prime impressioni) ci chiediamo: ma sarà vero? Farà veramente quanto promette?

Io vi rispondo: solo il tempo ci chiarirà questo dubbio; ma guardando il video del discorso di Obama, scrutando gli occhi della gente e del suo Presidente io vi dico che credo in lui, credo nella sua forza d'animo e in quella del popolo che l'ha scelta.
Che ha scelto di avere un'opportunità di cambiare, che dubito fortemente sprecherà.


Che Dio benedica l'America; e ci dia una bella spinta, che a noi poveri ruminanti serve un miracolo, non una semplice benedizione.



SmelltheRoses


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Riforma Scolastica: chiariamoci un poco

05/11/08 22:22 Archiviato in:Scuola

gelmini


Vi abbiamo già parlato ampiamente a proposito di questa riforma. Il colpo d'ascia definitivo, che cade deciso ed inarrestabile sul collo della Scuola. L'ennesimo tentativo di decapitazione della cultura. E forse il definitivo.
Si corre però il rischio di riflettere molto conoscendo poco. Ed il miglior modo di conoscere, è ricercare e schematizzare.
Così di buzzo buono ci siamo messi a scartabellare plichi di fogli, leggere articoli vari in giro per il Web, e finalmente ne siamo venuti a capo.
Possiamo così dire che questa riforma scolastica si basa su tre punti.

Il primo.
La riforma Gelmini, ovviamente.
Riguarda quasi esclusivamente le elementari e prevede una riorganizzazione del personale.
Attualmente sono presenti nelle scuole elementari tre professori ogni due classi. Questo dato non cambierà; verranno però riorganizzate le risorse nel seguente modo:

Una classe avrà un maestro unico, preferibilmente quella che non farà tempo pieno.
L'altra sezione avrà invece due maestri, probabilmente la più numerosa, o comunque quella intenzionata a fare tempo pieno

Di base non è una cattiva idea, ma mi e vi domando: era veramente così urgente? E dove si trova il vantaggio economico?
Perché, a
sentir il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca (solo noi italiani sappiamo tirare fuori certe cose), tutto questo popò di roba è stato ideato di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze per far sì che anche la scuola dia il suo bravo contributo a risolvere la crisi finanziaria.
Ma se il personale non varia, a che serve tutto ciò? Probabilmente a creare un po' di confusione, sufficiente ad eliminare gli ultimi maestri competenti, e poi tutto tornerà tranquillo e sereno. Come dopo lo scoppio di una bomba: dissipatosi il fumo si respira un'aria tranquilla, quasi piacevole.

E fuori le elementari.

(Link dalla Legge,
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0009120)

Il secondo.
E qui andiamo a toccare le scuole superiori.
Nello specifico gli istituti piccoli. Sì, perché è tanto implicito quando chiaro l'ordine di sopprimere i più piccoli. Nel decreto legge del 7 ottobre 2008, n. 154, art. 3, viene chiaramente esplicitato che vi saranno tagli economici, e nell'art. 64 della legge del 25 giugno 2008, n. 112, poi ripreso nella legge del 6 agosto 2008, stesso articolo, viene chiaramente esplicitata la dimensione dei tagli
(devono derivare per il bilancio
dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012.) nel comma 6, ed esplicitato che
nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione
del disagio degli utenti. (comma 4).
Il che ci da chiaramente ad intendere che molte saranno le vittime.
Sarei curioso di sapere quali sono le
misure specifiche finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti.
Questa razionalizzazione è prevista entro l'anno scolastico 2009/2010 e gli istituti soggetti ad eutanasia dovrebbero essere quelli con meno di 500 studenti.
Per maggiori informazioni in merito vi consiglio il seguente articoletto: http://imprenditori.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2059916

Per le leggi qui citate:
DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2008 , n. 154 http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40499
DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008 , n. 112
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/decreto_gelmini/testo_coordinato_art.64.pdf

Legge 6 agosto 2008, n. 133
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/A13C171A-61F7-454D-8399-6AA28AB05147/0/20080806_L_133.pdf


Il colpo di grazia.
Si cela, ancora in parte oscuro, nella temibile finanziaria.
Sono previsti infatti tagli di
8 miliardi di euro per tutto il sistema scolastico, comprese le università, che già ora rispetto alle concorrenti di tutto il mondo hanno finanziamenti a dir poco ridicoli.


Spero di non avervi annoiato troppo; ma almeno, la prossima volta che vi diranno che protestate tanto per fare, potrete sbattere sotto il naso dei giornalisti lustrascarpe fatti reali.

Una riforma andava fatta, ma non così.

Loro non molleranno. Noi nemmeno.


SmelltheRoses


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Good Idea...

04/11/08 22:59 Archiviato in:Apple

ibookg4lamp


Anche se personalmente non mi sognerei mai di buttare un iBook, c'è chi lo fà per motivi di spazio o di stupidità. Una ragazza ha voluto riciclare al meglio il vecchio portatile, ha creato una vera e propria lampada mac utilizzando il case del computer. Ha poi regalato il tutto al ragazzo. Non è stupendo? Il portatile in questione è l'antenato dell'attuale MacBook, cioè l'iBook G4.

[
Fonte]

davideb


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L'onda Anomala

03/11/08 19:16 Archiviato in:Scuola

ondaweb


Internet è la rivoluzione, la gioventù, con essa, sta cercando di far capire a questa povera italia come stanno le cose. Ci dispiace, ma su questo lato vinciamo noi.

<< Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo il loro sito. >> è questa la frase principale del defacciamento dei siti personali di Giulio Tremonti, Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta, il tutto seguito da <<Non ci fermerete>> Firmato: L'onda Anomala.

Cosi alcuni studenti hanno voluto ricordare ai tre ministri che la guerra è ancora aperta, che non smetteremo di combattere. L'accaduto si è verificato nel momento più opportuno per i giovani Hacker, il week end di tutti santi, comunque, gli admin dei siti sono riusciti in breve tempo a risistemare la faccenda...

Atto puramente simbolico che non ha danneggiato nessuno, la scuola pubblica non si tocca, la difenderemo con la
TESTA.

davideb


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30 ottobre, Roma !

28/10/08 20:42 Archiviato in:Scuola

l'onda30


La prossima mobilitazione nazionale sarà quella di Giovedì 30 ottobre, ossia dopodomani; si svolgerà a principalmente a Roma ma si spera un terremoto da tutta italia.

Personalmente, non potrò andarci. Male. Non potrò vedere da vicino e dal
vero quello che succederà, dovrò ricevere dei messaggi filtrati dalla televisione, dai telegiornali. Domani è l'ultimo giorno di discussione del decreto, diciamo l'apocalisse, insomma, sicuramente verrà approvato.
La cosa buffa è che la manifestazione verrà fatta dopo l'approvazione, io avrei consigliato di farla prima, ma i
sindacati, casualmente hanno deciso così.
La conseguenza di ciò sarà, come predetto, la distruzione della scuola pubblica.
Sapete, non vorrei essere troppo offensivo, ma, in effetti è quello che ci meritiamo. Non fraintendetemi, non ci meritiamo il male, nessuno lo ha chiesto. Il fatto è che
pochi hanno fatto qualcosa per evitare di averlo. E' vero, dopo 40 anni gli studenti sono scesi in piazza a protestare contro una cosa che a loro parere non va bene. Ma quanti erano effettivamente? Insomma, intendo, anche se siamo tanti non siamo abbastanza, questa volta, il detto pochi ma buoni non vale.

Qualcuno disse nei giorni scorsi che una parte degli studenti non sapevano neppure per cosa stavano manifestando, e che molti manifestavano per non fare lezione. Quel qualcuno non diceva assolutamente frottole. Sono in tanti a non saper neppure cosa sta succedendo ed in tanti, anche se vagamente & lontanamente conoscono il problema, il giorno di sciopero e di protesta preferiscono dormire o stare a casa per fare colazione con il proprio amico di paese.

Solo quando la coscienza delle persone muterà in qualcosa di forte, deciso e responsabile finalmente riusciremo ad avere ciò che realmente ci meritiamo.
Per fare questo, però, si necessita il lavoro continuo di ognuno di noi, facciamo informazione, cerchiamo di cambiare ciò che è impossibile da cambiare, quando il pensiero "Almeno ci ho provato" sarà nella mente di sempre più persone incominceremo a farcela sul serio.

davideb


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Noi tutti wind

27/10/08 15:18 Archiviato in:High-Tech

noituttiwind


Di solito non mi piace fare pubblicità, soprattutto agli operatori telefonici che ho sempre odiato, ma di cui, avendo un cellulare, non posso fare a meno. Aldilà delle opinioni personali vorrei segnalare una buona offerta, si chiama "Noi Tutti Wind" .
L' offerta prevede, (con l'attivazione gratis se si passa a Wind prima del 9 Febbraio, oppure 7 euro se si è già clienti o dopo la data appena citata) 120 minuti verso tutti i numeri: Wind, Tre, Vodafone, Tim & fissi. La prima compagnia telefonica in italia che fà un'offerta del genere.

Il tutto 9 euro al mese, che se confrontati con la media dei piani tariffari la conclusione è del risparmio di circa 5€.

Aldilà dei rincari dell'ultimo periodo Wind resta comunque l'operatore più economico del momento.

davideb



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Discoteca ecologica

25/10/08 19:46 Archiviato in:Altro

eco_disco


C'è chi ha il pollice verde, qui però si passa ad un'anatomia completa....
In Olanda, precisamente a Rotterdam è nata la prima discoteca ecologica. Il suo nome è Watt.
Come funziona?
Il movimento, i passi quindi, creano energia attraverso delle celle piezoelettriche che creano elettricità per alimentare circa il 10 % dello stabile.
I bagni sono invece alimentati ad acqua piovana, quindi evitiamo di dire che berla non sarebbe una saggia decisione.
Il bar ricicla tutti i materiale, (bhè, mi sembra il minimo) ed infine il controllo della temperatura è in mano agli strumenti, che, con qualche arcano sistema, generano calore.


I risultati sono:
50% autonomia elettrica
30% autonomia idrica

Ovviamente il solo pensiero di avere una cosa del genere nei prossimi anni in italia è utopia, la speranza comunque rimane.


davideb


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Lettera all'Italia

24/10/08 15:55 Archiviato in:Le Nostre Inchieste

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Cara Italia,
non so perché ti scrivo. Anzi, in vero non so bene neanche più a chi scrivo. Patria nominata con orgoglio solo dopo i mondiali di calcio (e rigorosamente solo dopo averli vinti), Paese tanto unito nei sogni e nelle ambizioni dei grandi del passato, quanto diviso nella realtà dei fatti. Disorientato, forse un po' rassegnato, scrivo allora a te, bella signora, madre di tante menti brillanti e che, come talvolta capita ai grandi artisti, al momento ha un blocco creativo non da poco. Desidero lasciarti questa lettera sul comodino, accanto al letto nel quale riposi, mentre zanzare di varia specie, figli tuoi, ti dissanguano con la somma tranquillità del ladro di bestiame che è sicuro del sonno profondo del bovaro. Quando la leggerai sarai così informata che Roma non è più la capitale di un Impero, ma il rifugio di ladri di ogni tipo, da quelli che rubano per mangiare e che tutti temono, a quelli che rubano per mangiare caviale e che tutti votano. Ti accorgerai che De Gasperi è passato a miglior vita, e Montanelli riceve ora le lettere di Travaglio in un luogo più sereno della redazione del suo Giornale (l'ultimo nello stivale ad essersi meritato la "G" maiuscola). Adesso in compenso abbiamo Schifani e Belpietro, ma dubito fortemente che ciò possa confortarti.
Ma tranquillizzati, il peggio deve ancora venire. Anzitutto hanno messo i militari per strada. Duemila. E tagliano i fondi alle forze di polizia, ben più numerose e potenzialmente efficaci, se ben gestite e sufficientemente finanziate. Un gesto così, tanto per dare quel tocco pittoresco di America Latina. Poi ci hanno detto che ci troviamo immersi fino al collo in una grave crisi finanziaria, il debito pubblico è alle stelle. Ci voleva Tremonti per dirlo, come se i debiti a fine mese della maggioranza delle famiglie italiane non lo urlassero già da anni. Ma si sa, cara Italia, siamo assai abili nell'informare; con un poco di ritardo e molta distorsione, ma premesso ciò siamo campioni imbattuti. In Russia sparano ai giornalisti scomodi; da noi gli fanno "Bu!", gli allungano una mazzetta, e tutto va a meraviglia, ci si è addirittura guadagnati un alleato. Putin avrebbe qualcosa da imparare.
Essì mia cara Italia, quando ancora eri sveglia entro noi, cosa che, apparente controsenso, avveniva ben prima della tua nascita ufficiale, eravamo maestri d'arte e di scienze, insegnavamo al mondo la bella musica e scrivevamo i migliori poemi. Ora dispensiamo ben altri esempi, tanto agli atri quanto a noi. Ma non si poteva permettere che le nuove generazioni venissero lì a svegliarti: ti saresti strappata le sanguisughe di dosso, e questo alcuni non potevano permetterselo. Proprio quegli alcuni che abbiamo avuto la disgrazia e la mollezza di votare bovinamente. Ed ecco che, tagliando gambe e fondi all'ultimo, esile, scalcinato baluardo della cultura, ovvero la traballante Scuola, si sono assicurati altri lunghi anni di coma farmaceutico per te, mia povera Italia, che non solo invecchi fuori, non solo ti ritrovi coperta di spazzatura (abbandonata tanto da teste di cavolo quanto di asfalto), ma impallidisci dentro, nell'anima, mentre un popolo che forse popolo non è mai stato invecchia al pari tuo e lascia che tutto corra, perché tutto va bene. O si spera che vada bene, perché è troppa fatica aprire gli occhi, vedere le cose come stanno e cercare di sistemarle.
Meglio affondare, qualunque cosa, a patto che costi poca fatica.

Buona notte Italia…



SmelltheRoses


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C'è un che di Orwell nell'aria...

22/10/08 19:15 Archiviato in:Informazione & Grillo

bg


A pochi anni dalla fine del secondo conflitto mondiale un tal George Orwell, scrittore americano, pubblicò un libro intitolato
1984. Riassumerlo è impresa improponibile; vi basti sapere che racconta del mondo come sarebbe stato nel 1984 secondo la visione dell'autore. Diviso in tre supercontinenti con tre differenti tipi di dittature; ma ciò che conta è su cosa si basano queste dittature, e come controllano la gente. Anzitutto abolendo la cultura, controllando l'informazione e manipolando anche i dati di fatto, eseguendo abili modifiche agli archivi di giornali e video, togliendo valore alle parole, ed elaborando un linguaggio più sintetico, asciutto, privo di qualsiasi profondità e tramite il quale sia assolutamente impossibile trasmettere emozioni e riflessioni. Distogliere dal riflettere, trasformare tutto in furia.
Ecco, il buon Orwell è stato un po' pessimista, siamo sopravvissuti un quarto di secolo più delle sue aspettative, ma ormai ci siamo.
La cultura rantola da diverso tempo; leggere tra noi giovani è cosa sempre più insolita, è considerata una perdita di tempo. Riflettere, e poi scrivere, e ascoltare quel che viene detto è sempre più difficile; tanti credono di scrivere (forse pur'io, eh?), ben pochi lo fanno veramente, ancor meno ascoltano e quasi più nessuno riflette veramente. Beh, esiste la scuola comunque, con bravi professori che possono insegnare gli antichi costumi, si potrebbe obiettare. Errore, c'erano; e se ancora questa razza sopravvive, strani esseri che si aggirano per le rumorose aule delle scuole d'Italia, presto saranno resi impotenti. Arriverà una bella riforma a tagliar loro le gambe, a tutti i livelli.
Pensando all'informazione, beh, questa ormai è andata a farsi benedire da lungi tempo, e i dati di fatto, con gente come Vespa che
sa buttare in dibattito il rapporto debito-Pil […]. Ma il rapporto debito Pil non è né di sinistra né di destra. E i dati di fatto, conseguentemente, diventano carta straccia. Preposto ciò, è naturale conseguenza l'appiattimento del linguaggio, che ormai assume connotati da SMS ovunque. Le parole non hanno più valore, anche per chi ne fa il suo mestiere.
Tutto questo per dire cosa? Che è colpa del Governo? No, maledizione. La colpa è mia, è tua, è di tutti. Perché non solo non fiatiamo sulle riforme dittatoriali che avvengono, ma le approviamo pure, diciamo "
Massì, sono per il bene del Paese". E poi non vogliamo sapere, scoprire veramente cosa ci sta sotto. E peggio ancora crediamo che sì, aimeh, la politica è così, che ci vuoi fare? Ci fai che la si cambia.
Un concetto fondamentale che sembra sfuggire ripetutamente a questo Paese è che il presidente del consiglio è il
primus inter pares, non è che appare lì, siamo noi che lo votiamo. Ed è nostro dovere criticare, sempre e comunque; è la critica il motore delle grande istituzioni.
E invece siamo qua, imbambolati, mentre questa macchina inarrestabile (che è tale per causa della nostra nulla volontà ) ci riporta indietro nel tempo, al 1984…


SmelltheRoses


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